1) Combustibili “Sporchi e Poveri”,

ossia non raffinati, di basso potere calorifico e di basso costo, inclusi ad esempio i seguenti:

  • Biomassa in genere;
  • Vinaccia e Sansa di oliva e comunque tutto quanto è inteso sotto il concetto di “husk”;
  • Segatura e ramaglie triturete;
  • Farine animali;
  • Fanghi di acque di depurazione triturati;
  • Residui organici in genere, purché triturati.
     

2) Combustibili “Sporchi e Ricchi”,

ossia non raffinati, di elevato potere calorifico e di costo medio-basso, inclusi ad esempio i seguenti:

  • Grasso animale;
  • Oli e sostanze organiche derivati dalla lavorazione del greggio, compresi tutti i gradi ASTM (quindi anche il # 6 C detto Bunker o Mazout);
  • Bitume e asfalti fluidificati;
  • Oli Lubrificanti e Dielettrici esausti;
  • Olio Greggio non lavorato;
  • Carbone polverizzato;
  • TDF (Tyre Derived Fuel) triturato;
  • Flare-up gas di raffineria.
     

3) Combustibili “Puliti e Ricchi”,

ossia raffinati, di elevato potere calorifico e di costo medio-alto, inclusi ad esempio i seguenti:

  • Oli Diesel e Leggeri;
  • Kerosene, Benzine;
  • Metano, Butano, Propano, Idrogeno.